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Nelle nostre abitudini
è ormai diventato fondamentale e indispensabile
l’utilizzo di elettrodomestici e di apparecchi elettrici.
È un dato di fatto che vivere senza frigorifero, lavatrice,
forni elettrici, se non impossibile, è quanto meno molto
difficile. Proprio per questa ragione occorre sapere che gli
elettrodomestici contribuiscono in maniera notevolissima al
consumo di elettricità.
Da ciò deriva allora la
necessità di fare scelte oculate nell’acquisto di
apparecchi elettrici e nell’ottimizzazione del loro
utilizzo, consapevoli del fatto che una spesa iniziale
maggiore comporterà minori spese nel tempo.
Quelle che seguono sono
alcune delle informazioni che vogliamo fornire, affinché
tutti possano intraprendere la strada delle “buone
abitudini”.
Elettrodomestici
Dal 1998 è entrato in
vigore in Italia l’obbligo dell’etichetta energetica. È
opportuno acquistare elettrodomestici almeno di classe A,
che garantiscono una maggiore efficienza energetica e un
minore consumo di elettricità. Attualmente sono in
commercio anche apparecchi di classe superiore A+ e A++.
Lampadine
Sostituire le lampadine
tradizionali ad incandescenza, che hanno una durata media di
1.000 ore, con lampade fluorescenti compatte, che a seconda
del modello hanno una vita media di 6.000-12.000 ore,
consente un risparmio del 75-80%, a parità di luce emessa.
Scaldabagni elettrici
Per chi utilizza questi
apparecchi, se non è possibile la sostituzione con caldaie
a gas ad alto rendimento, è opportuno sdoppiare la
produzione di acqua ad uso sanitario da quella ad uso
domestico, poiché l’impiego dell’una e dell’altra
avviene in quantità e in momenti differenti nel corso della
giornata.
Stand-by
Un televisore consuma
tra 50 e 100 W per ogni ora di utilizzo. Esso, tuttavia,
rimane acceso anche quando non è utilizzato e si trova in
stato di stand-by (lucina rossa accesa) e consuma in media
20 W all’ora. Ciò significa che, se mediamente si guarda
la TV
per 4 ore al giorno, si sprecano 400 W di energia elettrica
per “lasciarla spenta”.
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