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MESERO,
UN PAESE CHE CAMBIA
“Non
chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi.
Chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro
paese.”
E’
una frase pronunciata dal famoso Presidente degli Stati
Uniti J.F. Kennedy. Mesero è una piccola comunità e,
come per tutte le piccole comunità, queste parole
assumono ancora più significato. Quante occasioni
abbiamo noi concittadini per fare in modo che il nostro
paese migliori nel tempo? Tante: dal volontariato al
semplice rispetto delle regole e del buon vivere.
Quante volte abbiamo pensato che non spetta a noi
farlo e che ci sarà qualcuno che lo farà per noi? Temo
altrettante. Il nostro è un paese che sta cambiando.
Basta uscire dal centro abitato e subito ci imbattiamo
in un grande cantiere a cielo aperto. La costruzione
delle nuove strade e della linea ferroviaria ad alta
velocità muterà la fisionomia del nostro territorio.
Certamente, come ben descritto nelle pagine seguenti,
tutto ciò porterà dei benefici in termini di
alleggerimento del traffico interno; ma non basta. Non
basta a fare di Mesero un bel paese. Occorre l’aiuto
di tutti i cittadini. Un esempio: Piazza Europa. E’
stato importante l’impegno finanziario per il
rifacimento della pavimentazione, come altrettanto
oneroso è l’impegno che la Parrocchia sta mettendo in
campo per la sistemazione del Santuario della Famiglia,
che accoglierà il corpo di Santa Gianna Beretta Molla.
Un luogo, questo, che sarà anche meta di pellegrinaggi,
come lo sono, oggi, il nostro cimitero e i luoghi della
vita di Gianna. Senza l’altrettanto oneroso e
indispensabile impegno dei privati nel rifacimento delle
facciate del centro storico, in particolare di Via
Trieste, Piazza Europa e Via Roma, non avremo mai una
bella piazza. L’Amministrazione ha messo a
disposizione un contributo destinato ai proprietari
degli edifici che si affacciano su di essa. Ringrazio
fin da ora coloro che hanno partecipato al bando e
auspico che anche gli altri possano fare uno sforzo per
rendere il nostro centro più bello, sia per noi
Meseresi sia per le tante persone che visiteranno il
nuovo Santuario: ne deriverebbero benefici per tutti e
gli stessi proprietari potranno sentirsi orgogliosi
delle loro case.
(maggio
2005)
MESERO
E' UN PAESE PICCOLO E TALE DEVE RIMANERE E’
questo in pratica il messaggio di fondo che sta alla
base della realizzazione del parco intercomunale. Un
progetto che vede coinvolti, oltre al nostro comune,
anche Marcallo, Ossona e Santo Stefano e che potrà nel
futuro essere allargato ad altre realtà circostanti.
L’articolo all’interno di questo giornale spiega
cos’è un parco intercomunale e come potrà
svilupparsi nel tempo: un’occasione che il nostro
paese non deve assolutamente perdere. I corridoi verdi,
che circondano i nostri paesi, rappresentano i confini
naturali che dividono i comuni ma soprattutto sono
parte significativa e distintiva di un paesaggio padano,
che purtroppo, nell’area milanese, sta gradualmente
erodendosi a vantaggio delle edificazioni sia di
carattere civile che industriale. La salvaguardia di
queste aree è un segnale chiaro di difesa della qualità
della vita dei piccoli comuni e della loro stessa
esistenza, che altrimenti verrebbero con il tempo
integrati in realtà maggiori. Il nostro è un
territorio che ha subito in questi anni un’espansione
abitativa graduale ma costante. Non è certo pensabile
il blocco totale di ogni forma di sviluppo ma dove sta
scritto che tale sviluppo non deve prevedere dei limiti?
La progettazione di una nuova rete di trasporti e
viabilistica sovracomunale (Boffalora-Malpensa e TAV),
che enti superiori ci hanno imposto malgrado la nostra
opposizione e quella di altri comuni, hanno modificato
in parte la fisionomia del nostro territorio. La stessa
segna quasi un limite, un confine, circondando il nostro
paese. Bene era illustrato nel precedente numero
dell’informatore comunale. Nel nostro specifico caso,
la nuova autostrada divide in due la zona agricola. Il
nuovo parco intercomunale serve a far fronte anche a
questa nuova realtà, limitando per quanto possibile
l’impatto sulle aree agricole e verdi (luglio
2005)
Il
Santuario della Famiglia: un patrimonio di tutta la
Chiesa.
Con
notevole impegno la Parrocchia di Mesero procede nel
restauro e nella ristrutturazione della “vecchia
chiesa”, che diverrà il Santuario di Santa Gianna, un
patrimonio di indiscutibile valore religioso, di cui noi
Meseresi andiamo fieri. Un patrimonio certamente non
solo nostro, ma di tutta la Chiesa e in particolare
della Diocesi di Milano e del Decanato del Magentino.
All’interno del giornale l’intervista al parroco,
Don Giuseppe Colombo, traccia con precisione la storia
recente del Santuario e del nuovo Centro di spiritualità
ricavato dalla vecchia canonica e indica ciò che rimane
ancora da fare.
Ricordo con grande emozione la cerimonia dello scorso 16
giugno a Mesero, alla presenza dell’Arcivescovo di
Milano Card. Tettamanzi. Tutto il paese era presente
quella sera e, come forse mai nella nostra storia,
tantissime persone giunsero da ogni parte d’Italia.
Dissi nel discorso di saluto che “Santa Gianna non era
originaria di Mesero, ma sposò un cittadino di Mesero e
le sue spoglie riposano nel nostro cimitero. In questo
paese è stata medico appassionato e sensibile ai
bisogni della gente. Si è dedicata alla sua professione
con lo stesso spirito missionario cresciuto durante la
sua giovinezza. Santa Gianna è stata soprattutto
una donna normale, che ha gioito come gioiscono tante
persone, che ha sofferto come soffrono tante persone”.
Nel nostro paese Gianna Beretta Molla ha
trascorso parte della sua intensa vita, qui è vivo il
suo ricordo.
Sentiamoci
tutti coinvolti nel completamento del Santuario. Noi
Meseresi, in particolare, svolgeremo un ruolo di custodi
di questa grande opera da condividere con tutti i
pellegrini. Altre mete di pellegrinaggio ai luoghi
legati alla figura di Santa Gianna si trovano nella città
di Magenta e nella frazione di Pontenuovo: la casa
natale, la basilica di San Martino dove fu battezzata e
si sposò, l’Istituto Canossiano con l’Oratorio e la
Chiesa di Santa Maria Assunta che frequentò da giovane,
la casa a Pontenuovo dove visse da sposa e madre, la
Chiesetta dedicata alla Madonna del Buon Consiglio dove
furono celebrati i suoi funerali. Le Parrocchie, le
Amministrazioni, le Associazioni di Mesero, Magenta e
Pontenuovo collaboreranno alla realizzazione di eventi,
attività e opere per promuovere la conoscenza della
figura di Santa Gianna
(novembre
2005)
Il progetto via
Piave: un’opportunità per il nostro paes
e.
L’area
comunale di via Piave sarà presto oggetto di un
radicale intervento di riqualificazione. Su di essa
sorgono il palazzo municipale e il bocciodromo, il
centro-anziani e il magazzino (tutte strutture di
proprietà pubblica), nonché le autorimesse in utilizzo
all’associazione Croce Azzurra. Poiché parte
dell’area è in evidente stato di degrado, si è
ravvisata l’urgenza di porre mano alla sua
sistemazione. Il progetto, già appaltato e in fase di
realizzazione, prevede in primo luogo il trasferimento
di magazzino e autorimesse in un’altra zona del paese
e lo smantellamento della cabina Tim, gestore delle
antenne per radiomobili poste sull’acquedotto.
L’intento è di trasformare tutta l’area in un
centro vivo e pulsante, in un luogo dove i cittadini
possano trascorrere momenti di intrattenimento, svago,
divertimento, e dove le associazioni meseresi possano
organizzare attività, feste e occasioni di incontri
pubblici. Il progetto ha una visione unitaria e
complementare sulle modalità di utilizzo di queste
strutture. Le associazioni che già ora gestiscono il
bocciodromo e il centro-anziani continueranno nella loro
attività sportiva e sociale, ma dovremo lavorare
insieme per offrire un nuovo scenario ai cittadini. La
bozza preliminare del progetto è stata presentata in
questi giorni ai diversi soggetti interessati. Essa
prevede la costruzione di locali ad uso cucina e di
servizi igienici, di un locale caldaia e di ripostigli
posti dietro all’attuale bocciodromo e ad esso
collegati. Tutta la superficie adiacente agli immobili
sarà ripavimentata e sarà realizzata anche una
tensostruttura. Il locale che ospitava il magazzino sarà
trasformato in una sala multifunzionale. Subirà una
notevole modifica l’aspetto esteriore del bocciodromo.
Il centro-anziani sarà oggetto di riqualificazione,
mediante interventi sulla struttura e recupero delle
cantine, e ciò ne consentirà l’utilizzo anche per
nuove attività. Si sta studiando, inoltre, la
possibilità di installare impianti fotovoltaici e
pannelli solari per la produzione di energia elettrica e
calore. Quello prospettato è un progetto che si pensa
di portare a termine, attraverso diverse fasi,
nell’arco di un paio d’anni: si tratta di un
investimento importante che, insieme con altri,
qualificherà il nostro piccolo paese.
(gennaio
2006)
Le opere pubbliche: un impegno
importante per migliorare il paese
In
questo numero del notiziario si descrivono, in modo
semplice e sintetico, le cifre del bilancio comunale
recentemente approvato e le opere pubbliche per le quali
sono previste, nell’anno in corso, le gare di
assegnazione dei lavori.
Il
bilancio, che troverete nelle pagine seguenti, è
definito “di previsione”: in pratica attraverso tale
documento si individuano gli obiettivi che
l’Amministrazione comunale intende perseguire nel
2006. Tutto è, ovviamente, basato su una previsione di
entrata, alla quale corrisponde il medesimo importo di
spesa. Nel caso le entrate non dovessero verificarsi,
occorrerà, durante l’anno, prevedere una riduzione
delle uscite. Vorrei però soffermarmi sulle opere
pubbliche. Quelli descritti nell’articolo
all’interno sono interventi importanti e qualificanti,
attraverso i quali possiamo migliorare il nostro paese.
Per sostenere tali opere il comune non si è indebitato
con l’accensione di mutui; la maggior parte delle
risorse necessarie è stata recuperata con le seguenti
modalità: project financing (come illustrato nella
parte relativa alla costruzione dell’asilo nido e alla
ristrutturazione della Casa di Riposo), introiti da
concessioni edilizie, introiti da espropri,
finanziamenti della Provincia e del consorzio T.A.V.
Altre risorse, a completamento di alcune opere, saranno
individuate nell’esercizio in corso. Questo modo di
operare prolunga i tempi di realizzazione delle opere,
in quanto i fondi necessari devono essere accantonati di
volta in volta. La scelta di non indebitarsi è, a
nostro parere, strategica; essa permette, infatti, di
avere un bilancio comunale in grado di supportare in
parte, nei prossimi anni, l’opera più costosa che
dovrà essere sostenuta dalla nostra comunità, ossia la
ristrutturazione dell’edificio che ospita la scuola
primaria (elementare): un intervento valutato intorno ai
3-3,5 milioni di euro, quasi quanto l’intero bilancio
annuale. Siamo consapevoli che le grandi opere sono
importanti per lo sviluppo del nostro comune, ma queste
devono in qualche modo procedere di pari passo ad altri
piccoli lavori che si rendono necessari. Mi riferisco,
ad esempio, all’asfaltatura di strade di breve tratto,
alla manutenzione del verde pubblico, …: interventi
piccoli, ma non per questo poco costosi. Purtroppo
non è possibile fare tutto e subito. Tante possono
essere le opinioni in merito. Io ritengo sia
determinante che l’Amministrazione abbia una chiara
linea programmatica e che la persegua tenacemente. I
risultati poi verranno. Sarà nostro impegno, attraverso
il notiziario della Giunta, informarvi circa
l’andamento degli interventi.
(maggio
2006)
BILANCIO 2007: NESSUN AUMENTO DI
TASSE
L’Amministrazione Comunale ha approvato
il bilancio di previsione per l’anno 2007: un
documento importante che serve a programmare la spesa
corrente e gli investimenti in opere pubbliche. A
differenza di altri Comuni, non abbiamo aumentato
l’addizionale Irpef e le aliquote I.C.I.. Entrambe le
imposte sono ferme dall’anno 2001 (l’aliquota sulla
prima casa nel 2004 è diminuita al 4,5 ‰: in
precedenza era al 5 ‰). Possiamo ben dire che a Mesero,
per una famiglia con un’abitazione di proprietà, la
tassazione è molto più bassa che in altri paesi.
Questo è senza alcun dubbio un buon risultato, se si
tiene conto del fatto che sono stati mantenuti a livelli
soddisfacenti i servizi erogati dal Comune, in
particolare quelli sociali, scolastici e culturali.
Tutto ciò si aggiunge agli importanti investimenti in
opere pubbliche che l’Amministrazione ha già
deliberato e in parte appaltato. All’interno del
giornale c’è una rubrica che indica lo stato di fatto
dei lavori.La situazione finanziaria, seppure in un
periodo di ristrettezza economica, ci fa guardare con
fiducia al futuro, fatti salvi gli inconvenienti che
possono sempre capitare nella gestione di una realtà
complessa.Il programma delle opere pubbliche previste
nel prossimo triennio vede il completamento di alcuni
lavori già in corso (parco comunale, asfaltature, …)
e nuovi progetti. Due di questi impegneranno
finanziariamente il nostro Comune nei prossimi anni: la
nuova scuola elementare e gli interventi per la
sicurezza stradale all’interno del nostro paese.
Entrambi i progetti richiedono una seria riflessione,
necessaria per realizzare una progettazione valida ed
economicamente sostenibile. Svilupperemo nei prossimi
numeri tali argomenti, che meritano particolare
attenzione da parte di tutti.
(marzo
2007)
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