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NASCE IL PARCO INTERCOMUNALE

 

Una fascia verde attorno al paese: è questo il progetto a cui le Amministrazioni comunali di Mesero, Marcallo e Santo Stefano Ticino hanno iniziato a lavorare con l’obiettivo di costituire, sui propri territori, un Parco Locale di Interesse Sovracomunale, più semplicemente PLIS.

Numerosi sono i parchi locali già realizzati in Lombardia; per fare alcuni esempi se ne possono citare due molto vicini a noi e di dimensioni molto diverse: il Parco del Roccolo, nella fascia tra Busto Garolfo e Nerviano (1530 ettari) e il Parco del Castello di Legnano (20 ha).

L’iniziativa nasce dall’intenzione di pensare al futuro assetto del nostro territorio che in questi anni, con la costruzione delle due grandi opere infrastrutturali, TAV e autostrada Boffalora –Malpensa, sta subendo notevoli trasformazioni.

Attraverso la creazione del parco, infatti, è possibile vincolare delle aree in modo da evitare futuri insediamenti e urbanizzazioni.

Per quanto riguarda Mesero, le aree che potenzialmente potrebbero far parte del parco sono tutte quelle che, allo stato attuale, sono destinate all’agricoltura. Eccezione sarà fatta per quei terreni prossimi al centro abitato e alle zone industriali per i quali è prevedibile un obbligato sviluppo nei prossimi decenni: il parco deve contenere e non limitare lo sviluppo del tessuto urbano.

Si può quindi ipotizzare che la fascia del parco potrà estendersi dai confini con Ossona e Casone fino a quelli con Boffalora, Bernate e Cuggiono, creando un corridoio verde attorno a Mesero.

Come più volte detto, la forma gestionale prescelta è quella del PLIS, regolata da una legge regionale. Il vantaggio della creazione di un PLIS sta innanzitutto nel fatto che è data facoltà al singolo Comune di decidere quali zone inglobare, come gestirlo e quali regole introdurre.

Su tutte queste aree i vincoli imposti saranno minimi e legati in prevalenza al rispetto del territorio e al controllo urbanistico. Essi permetteranno di continuare ad usufruire delle stesse come è stato fatto fino ad oggi e non imporranno ulteriori divieti di passaggio o di accesso: i terreni coltivati rimarranno tali anche dopo l’istituzione del parco.

Sarà invece possibile progettare interventi anche in collaborazione con proprietari, coltivatori e associazioni per valorizzare il territorio e recuperare elementi tipici delle nostre tradizioni. A titolo d’esempio si potranno individuare percorsi escursionistici attraverso i campi, recuperare i fontanili, i cascinali, i filari di alberi lungo i canali o addirittura creare un bosco o aree naturali a scopo didattico e ricreativo.

Anche l’istituzione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale rientra tra quelle attività legate al processo di Agenda 21 per lo sviluppo sostenibile: in questo ambito l’obiettivo è quello di un assetto territoriale equilibrato, la salvaguardia dell’ambiente, la valorizzazione di fauna, vegetazione e paesaggio. I Comuni aderenti hanno deciso di presentare entro l’autunno una bozza della possibile estensione. Successivamente saranno attivate tutte le procedure per la definizione dei confini, delle regole e delle politiche gestionali.

 

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