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Per
assicurare la continuità vitale di un monumento è sì
necessario intervenire tempestivamente con opere di
manutenzione, ma è
ancor più necessario
garantirne l’ utilizzo”(Carta di Atene,
1931).
Partendo
da queste considerazioni, le amministrazioni comunali
che si sono succedute negli ultimi
anni hanno affrontato il problema della
riqualificazione del Santuario dedicato a San
Bernardo e di proprietà del Comune. A tale proposito,
il primo intervento risale al 1997, quando si è
effettuata la
deumidificazione dei muri, con conseguente
rifacimento degli intonaci e soprattutto con il
ripristino della copertura che, tra infiltrazioni
d’acqua e problemi vari causati dai piccioni, versava
ormai in condizioni precarie. Il tutto è stato fatto
mantenendo inalterate le caratteristiche
architettoniche e stilistiche del manufatto:
orditura in legno trattata in situ con prodotti
anti tarme, coppi recuperati dalla vecchia struttura,
nonché intonaco che, fatto con materiali moderni, è
simile all’antico cocciopesto.
Dopo
essersi occupati dell’esterno, i lavori di
riqualificazione sono continuati all’interno
dell’edificio ed è così che nel
2002 è stato fatto un appalto per restauro,
pulitura e consolidamento
delle opere lignee, quali coro
e altare, e di affresco e dipinto sopra
collocati. Tra l’altro, risulta che l’altare ligneo
è uno dei pochi del suo genere, se non l’unico,
ancora esistente in zona.
Allo
stesso anno risalgono i lavori per il rifacimento
completo dell’impianto elettrico e di illuminazione:
messa a terra, quadri elettrici, lampade.
Gli
interventi eseguiti fino a questo punto sono serviti per
ridare al Santuario un aspetto dignitoso, ed è per
questo che si è ritenuto necessario
tutelarlo in maniera più efficiente
installando, nel 2003, un sistema di sicurezza.
Nel
2004 sono state effettuate opere di manutenzione
straordinaria inerenti la sistemazione della Sacrestia e
la manutenzione del tetto; opera, quest’ultima, che si
è resa necessaria, ancora una volta, a causa dei
piccioni che hanno determinato l’intasamento delle
gronde, con conseguente scolmatura delle acque piovane e
successive infiltrazioni.
La
situazione attuale vede già appaltata la realizzazione
di parte della scala interna del campanile e la
manutenzione della muratura di quest’ultimo che verterà
sulla sostituzione di alcuni mattoni che si stanno
sgretolando.
E’
intenzione dell’attuale Amministrazione continuare nel
lavoro di restauro del Santuario per completare un
lavoro iniziato ormai da diversi anni. Tale opera non è
di facile realizzazione, poiché reperire fondi
sufficienti è diventata un’impresa ardua, ma ciò che
ci sta maggiormente a cuore
è il fatto di riuscire a ridare vita a tale
struttura, rendendola fruibile quanto più possibile e
non solo in circostanze “obbligate”, quali la
festività di S. Bernardo e il mese mariano. E’ nostra
intenzione trovare il sistema per “aprire le porte”
del Santuario, in modo da non vanificare tutti gli
sforzi fatti per riportarlo in vita.
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