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ISEE
indicatore
della Situazione Economica Equivalente
detto
anche Riccometro
Che
cos'è
L’Indicatore
della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è un
nuovo strumento che consente, sulla base delle effettive
condizioni economiche e patrimoniali dell’interessato
e del suo nucleo familiare di usufruire di prestazioni
sociali agevolate. Dal mese di marzo dell’anno 2003,
anche il Comune di Mesero, ha introdotto questo
importante strumento e lo ha applicato sperimentalmente
ad alcuni servizi (asilo nido e assistenza domiciliare)
A
cosa serve
Rientrano
nell’ambito di applicazione dell’ISEE l’accesso a
tariffe agevolate e di frequenza ai servizi alla persona
per le seguenti prestazioni che possono essere richieste
da cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari
residenti nel territorio comunale (a condizione che sia
stato attivato l’utilizzo dell’ISEE):
1.
Aiuti di natura economica e Assistenza economica
straordinaria, tra cui quelli erogati tramite
finanziamento della Regione e dello Stato secondo le
modalità definite da quest’ultimi (assegni di
maternità, assegni per il nucleo familiare con tre
figli minori, contributi giovani coppie, prestito
d’onore, integrazione minimo vitale);
2.
Servizi all’infanzia e scolastici;
3.
Servizi domiciliari;
4.
Servizi diurni e semiresidenziali;
5.
Servizi socio-sanitari.
Come
si calcola
Indicatore
della situazione reddituale
L’indicatore
della situazione reddituale è determinato sommando, per
ciascun componente del nucleo familiare:
A)
il
reddito complessivo risultante dall’ultima
dichiarazione presentata ai fini IRPEF (al netto dei
redditi agrari dell’imprenditore agricolo) . Vedi Mod.
Unico rigo N1 – Mod. 730 rigo 6 – Mod. Cud rigo 1 ;
In mancanza di obbligo di
dichiarazione, dall’ultimo certificato
rilasciato dai datori di lavoro o da enti previdenziali
B)
i
proventi agrari da dichiarazione IRAP (per
i soli imprenditori agricoli);
C)
il
reddito figurativo delle attività finanziarie,
determinato applicando il tasso di rendimento medio
Indicatore della situazione mobiliare
L'indicatore
della situazione mobiliare è determinato sommando, per
ciascun componente del nucleo familiare:
A)
depositi
e c/c bancari e postali;
B)
titoli
di Stato, obbligazioni, certificati di deposito, buoni
fruttiferi;
C)
azioni,
quote fondi comuni, ecc.
D)
partecipazioni
azionarie in società italiane ed estere
anche non
;
E)
masse
patrimoniali, costituite da somme di denaro o beni non
relativi all’impresa, affidate in gestione ad un
soggetto abilitato ai sensi del decreto legislativo n.
415 del 1996;
F)
altri
strumenti e rapporti finanziari, tra cui contratti di
assicurazione mista sulla vita.
Il patrimonio mobiliare è quello posseduto alla data del
31 dicembre dell’anno precedente, in milioni di
lire ed è
approssimato per difetto alle decine di milioni [es.
> 9.900.000 (euro 5112,92)= 0 , 27.000.000 (euro
13944,34) =
20 milioni(euro 10329,14)].
Dal valore del patrimonio
mobiliare cosi determinato si detrae, fino a
concorrenza, una franchigia pari a euro 15.493,71. Tale
franchigia non si applica ai fini della determinazione
del reddito complessivo.
Patrimonio
immobiliare
Fabbricati
e terreni edificabili ed agricoli intestati a persone
fisiche diverse da imprese: il valore dell’imponibile
definito ai fini ICI al 31 dicembre dell’anno
precedente a quello di presentazione della domanda.
Dalla
somma dei valori cosi determinati si detrae
l’ammontare del debito residuo al 31 dicembre
dell’anno precedente per i mutui contratti per
l’acquisto dell’immobile, fino a concorrenza del suo
valore.
Detrazioni e
franchigie
Dal
valore dell’indicatore della situazione reddituale e patrimoniale si detrae fino ad una somma
di euro 5164,57 se il nucleo familiare risiede in una abitazione in affitto e
se il canone di locazione è regolarmente registrato.
Per
nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà,
in alternativa alla detrazione per il mutuo residuo, e
detratto, se più favorevole e fino a concorrenza, il
valore della casa di abitazione, come sopra definito,
nel limite di euro 51645,69. La detrazione spettante in
caso di proprietà dell’abitazione di residenza è
alternativa a quella per il canone di locazione.
SCALA
DI EQUIVALENZA
La scala di equivalenza, qui
sotto indicata, serve per equiparare nuclei familiari
aventi composizioni diverse alla stessa capacità
derivante dalla situazione economica e patrimoniale (che
emerge dalla somma dei valori di cui ai paragrafi
precedenti):
|
Numero dei
componenti
|
Parametro
|
|
1
|
1,00
|
|
2
|
1,57
|
|
3
|
2,04
|
|
4
|
2,46
|
|
5
|
2,85
|
Maggiorazioni:
0,35
per ogni ulteriore componente;
0,20
in caso di presenza nel nucleo di figli minori e di un
solo genitore;
0,50
per ogni componente con handicap psicofisico permanente
di cui all’art. 3, comma 3 della legge n. 104/92 o di
invalidità superiore al 66%;
0,20
per nuclei familiari con figli minori in cui entrambi i
genitori svolgono attività di lavoro e di impresa.
La maggiorazione si applica quando i genitori risultino ciascuno aver
svolto le predette attività di lavoro o di impresa per
almeno sei mesi nel periodo cui fanno riferimento i
redditi della dichiarazione sostitutiva. La
maggiorazione spetta altresì a nuclei familiari
composti soltanto da figli minori e un unico genitore
che risulti aver svolto attività di lavoro o di impresa
per almeno sei mesi nel periodo cui fanno riferimento i
redditi della dichiarazione sostitutiva.
In
caso di necessità cosa occorre fare
L’istanza
per accedere alle prestazioni e ai servizi va redatta
conformemente alla
modulistica predisposta dagli uffici comunali.
Il
responsabile del procedimento avrà cura di informare il
richiedente circa l’accoglimento o il respingimento
della domanda, entro trenta giorni
dalla presentazione.
Qualora
si richieda una prestazione agevolata, l’istanza va
corredata dalla dichiarazione sostituiva unica
concernente le informazioni necessarie per la
determinazione della situazione economica del nucleo
familiare anzidetto.
La
dichiarazione sostitutiva unica si presenta nel momento
in cui si richiedono
prestazioni sociali agevolate erogate dal Comune
di Mesero ed è valida anche per l’accesso alle
prestazioni o ai servizi di pubblica utilità
(telefono, luce, gas)
forniti da altri enti.
La
dichiarazione sostitutiva unica
può essere
utilizzata da
tutti i componenti il nucleo familiare e ha
valore di un anno a partire dall’attestazione della
dichiarazione.
L’Amministrazione
Comunale ha facoltà di richiedere o di acquisire
d’ufficio, nei casi consentiti dalla legge, ogni
documento ritenuto utile per l’istruttoria della
domanda.
La domanda di accesso alle forme di prestazione agevolata
previste dal Comune di Mesero è immediatamente istruita
dagli Uffici comunali che entro dieci
giorni trasmettono
i dati del richiedente al sistema informativo
dell’INPS per il calcolo complessivo dell’ISEE.
Gli Uffici i e i servizi
comunali che erogano prestazioni
sociali agevolate sono tenuti ad accettare le
attestazioni rilasciate
da altri sportelli, tra cui i centri di
assistenza fiscale (CAF) o l’INPS competente per
territorio.
Nel caso di certificazioni ISEE
rilasciate da altri enti è comunque necessario, per
accedere ai servizi e alle prestazioni del Comune di
Mesero, consegnare
copia debitamente
compilata del modello tipo di cui al Dpcm 18 maggio
2001.
L'ISEE dell' anno 2004
Proseguendo
nella sperimentazione, partita quest’anno, nell’anno
2004, l’I.S.E.E. o “Redditometro”, verrà
utilizzato per l’accesso o la frequenza ai seguenti
servizi comunali:
1.
Servizio di assistenza domiciliare
2.
frequenza asili nido convenzionati (Magenta,
Boffalora S/T, Casone)
3.
Borse di studio (dall’anno 2004 estese anche
agli alunni della Scuola Media)
4.
Servizio di tempo prolungato (pre-post scuola)
PER OGNI ULTERIORE INFORMAZIONE RIVOLGETEVI AGLI
UFFICI COMUNALI (UFFICIO SEGRETERIA E SERVIZI ALLA
PERSONA) TEL.02/97285013 – FAX 02/97289674 – EMAIL
areamministrativa@comunemesero.it
Vedi
regolamento completo
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