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SERVIZIO TUTELA MINORI

 

Il Comune ha la titolarità della funzione di tutela dei minori del proprio territorio. Il valore che l'Amministrazione Comunale assume come fondamento dei propri interventi è garantire ad ognuno una famiglia nella quale poter crescere, sostenuto dall'affetto e dalle cure necessarie.

Questi i principali servizi erogati:

ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE E ASSEGNI DI MATERNITÀ:
Informazioni generali
Il nucleo familiare cui si fa riferimento è composto dal richiedente la prestazione, dai componenti la famiglia anagrafica e dai soggetti considerati a carico, ai fini IRPEF, del richiedente e di ciascuno dei componenti la famiglia anagrafica.
Il nucleo familiare di riferimento per la concessione dell'assegno di maternità è composto dai suddetti componenti incluso il figlio per la nascita del quale l'assegno è richiesto. Gli assegni saranno erogati nel caso di situazioni economiche inferiori ai limiti stabiliti dalla Legge n. 448/98, aggiornati annualmente secondo gli indici ISTAT.
La dichiarazione sostitutiva della situazione economica che va presentata unitamente alla domanda, è una dichiarazione con cui si documenta tutta la situazione economica del nucleo familiare; viene fatta una valutazione quindi anche del patrimonio mobiliare e immobiliare del nucleo. Non bisogna perciò confondere tale dichiarazione con la dichiarazione dei redditi. Con i dati contenuti nella dichiarazione viene calcolato l'indicatore di situazione economica (ISE) sulla base del quale si verificherà se il nucleo può essere ammesso al contributo. Si richiama l'attenzione sulle responsabilità penali in ordine a quanto dichiarato nella dichiarazione sostitutiva resa ai sensi di legge e sui controlli che potranno essere eseguiti per accertare la veridicità dei contenuti.Gli stampati  per inoltrare domanda di assegno per il nucleo familiare o di maternità , corredati della dichiarazione sostitutiva e delle istruzioni per la compilazione, sono in distribuzione presso: 

Ufficio Servizi sociali e Ufficio Segreteria comunale

(Gli stampati, una volta compilati, vanno consegnati ai medesimi uffici)

ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE

È un contributo economico che il Governo ha stabilito di dare alle famiglie nelle quali siano presenti il richiedente, cittadino italiano o comunitario residente nel territorio dello Stato, e 3 o più figli minori di anni 18 conviventi con il richiedente, che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. L'assegno è di Euro 113,23 al mese. In base al calcolo della situazione economica del proprio nucleo familiare il contributo potrà essere inferiore.

Per richiedere il contributo bisogna:

1.     essere cittadini italiani o comunitari, residenti nel territorio dello Stato;

2.     essere conviventi con almeno 3 figli di età inferiore ai 18 anni, anche nel caso di minori figli solo del coniuge o di minori ricevuti in affidamento preadottivo;

3.     far parte di un nucleo familiare in possesso di risorse economiche che, calcolate in base all'indicatore della situazione economica (ISE), non siano superiori a Euro 20.382,05 annue se il nucleo è composto da 5 persone; se il nucleo ha più componenti la soglia per accedere al contributo viene ridefinita sulla base del numero dei componenti stessi.

La domanda può essere presentata al proprio Comune di residenza entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello per il quale è richiesto il contributo.
La data di presentazione non incide sui tempi di erogazione del contributo, che viene conteggiato a partire dal 1 gennaio, se a quella data nel nucleo erano già presenti 3 figli minori, ovvero dal mese in cui si è verificata la condizione del terzo figlio. L'assegno verrà versato dall'INPS in forma posticipata semestrale, sulla base dei dati trasmessi dal Comune almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

ASSEGNO DI MATERNITÀ

È un contributo economico che il Governo ha stabilito di dare alle mamme che, nel periodo di astensione obbligatoria, non beneficiano di trattamenti previdenziali di maternità, a cui corrispondono anche i trattamenti economici di maternità erogati ai sensi dell'art. 13, 2 comma, della L. 1204/1971, nonché gli altri trattamenti economici di maternità corrisposti da datori di lavoro non tenuti al versamento dei contributi di maternità. L'assegno è fissato in Euro 271,56 al mese per 5 mensilità per ogni figlio nato o per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo che non abbia superato i 6 anni di età.

Per richiedere il contributo bisogna:

1.     essere cittadine italiane, oppure essere cittadine comunitarie o in possesso della carta di soggiorno ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 25.07.1998, n. 286, e residenti nel territorio dello Stato;

2.     non beneficiare di alcuna tutela economica della maternità. Qualora l'indennità mensile corrisposta sia inferiore a Euro 271,56 mensili, le lavoratrici interessate possono avanzare richiesta al Comune per la concessione della quota differenziale;

3.     avere un figlio nato o entrato nella famiglia anagrafica per affidamento preadottivo o per adozione senza affidamento;

4.     far parte di un nucleo familiare in possesso di risorse economiche che, calcolate in base all'indicatore di situazione economica (ISE) non siano superiori a Euro 28.308,42 annue se il nucleo familiare è composto da 3 persone; se il nucleo familiare ha più componenti la soglia per accedere al contributo viene ridefinita sulla base del numero dei componenti.

La domanda va presentata al proprio Comune di residenza entro 6 mesi dalla data del parto, o dalla data di ingresso del minore nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento. L'assegno verrà corrisposto dall'INPS in un'unica soluzione entro 45 giorni dalla data di ricezione dei dati trasmessi dal Comune. 

 

AFFIDO FAMILIARE
Disciplinato dalla Legge 149/2001, che ha modificato la legge 184/83, ha lo scopo di inserire il bambino, i cui genitori non siano in grado, per vari motivi, di occuparsi di lui, in una situazione che gli consenta una positiva esperienza di vita familiare. Rappresenta quindi uno strumento di aiuto, limitato nel tempo, e sostegno sia al minore che alla sua famiglia di origine.
L'Amministrazione Comunale considera un valore l'affido perché è diritto di ogni bambino poter vivere in un ambiente familiare positivo e ritiene importante che famiglie, che ne abbiano i requisiti necessari, si rendano disponibili ad aiutare temporaneamente altre famiglie così che sia diffusa una cultura della reale solidarietà.

INSERIMENTO IN STRUTTURE PROTETTE:
Nel caso in cui anche l'affido risulti insufficiente il bambino può essere inserito in strutture di accoglienza, comunità alloggio o gruppo famiglia, su progetto elaborato dai servizi socio-sanitari del territorio in collaborazione con i responsabili della struttura di accoglienza.

 

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